IO SONO UN GRETINO

“Sapere che qualcuno cercherà di strumentalizzare una protesta come sta succedendo, è sufficiente per bloccare un buon intento?”

Greta Thunberg è una ragazzina svedese di 16 anni che il 20/08/2018 invece di andare a scuola si reca davanti al parlamento svedese con un cartello con su scritto “Sciopero scolastico per il clima”, e da quel giorno il mondo parla di lei in modo nobile e condivisibile anche se molti, parafrasando Shakespeare, sostengono che in Svezia ci sia del marcio.
La protesta di Greta, confermata da decenni tutti gli studi scientifici mondiali, è per la riduzione dei gas serra immessi nell’atmosfera, che stanno causando i cambiamenti climatici e ci porteranno all’estinzione.
Gli Stati Uniti, tra i grandi inquinatori, per bocca di Donald Trump, nonostante la scienza confermi che il surriscaldamento globale non è una bufala, continuano a sostenere il contrario per motivi economici, perché inquinare di meno ha un costo.
I soliti complottisti cercano sminuire la battaglia di Greta sostenendo che è manipolata dalla madre, accusata di aver organizzato tutto per promuovere un suo libro ambientalista.
Questi signori però non sanno che il libro, intitolato “Scene dal cuore”, è un libro autobiografico sulla malattia della figlia, e non ha alcun legame con la lotta di Greta e, se mai fosse stata un’operazione di marketing, in copertina ci sarebbe stato il volto di Greta con una frase ad effetto sul clima, cosa che non è.
Ma, accettando anche che una ragazzina di 16 anni si sia fatta influenzare da chi gli è vicino, è sufficiente ad infangare quello che sta facendo?
Sapere che qualcuno cercherà di strumentalizzare una protesta come sta succedendo, è sufficiente per bloccare un buon intento?
Andare a protestare con delle scarpe da ginnastica prodotte in Cina, anche se contro l’ambiente, non è sufficiente a dar ragione a chi dice che protestare è facile e impegnarsi ogni giorno contro i cambiamenti dell’ambiente è difficile.
La maggior parte di noi non ammette l’esistenza di adolescenti più determinati della maggior parte degli adulti, e la sola esistenza delle “Grete”, costruite o no, ci mettono nella scomoda posizione di dover ammettere che stiamo andando alla rovina a causa del nostro egoismo.
La protesta di Greta fa cadere l’alibi del “non faccio nulla tanto da solo non posso fare nulla”, alla luce del fatto che un’adolescente, manipolata da qualcuno o no, ha smosso mezzo mondo
Possiamo quindi continuare a fare la nostra solita vita o, indipendentemente se crediamo o no nella bontà della protesta di Greta, iniziare a fare qualcosa per cambiare le nostre abitudini nell’interesse dell’ambiente, dimostrando di essere una razza intelligente, o accettare di essere talmente stupidi da estinguersi da soli.
Se avrò la possibilità di rappresentarvi in Europa, mi impegnerò, affinché il “gretapensiero” possa trasformarsi in fatti.

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