Per migliorare il ciclo dei rifiuti

“Sara un mio impegno promuovere il finanziamento di impianti di riciclaggio, ultramacinazione e incenerimento a 1500° dei rifiuti che riescano ad auto sostenersi, creando posti di lavoro e riducendo l’inquinamento.”

Oggi i rifiuti sono considerati un problema crescente.
Considerando che l’ultramacinazione del rifiuto, ha un dispendio energetico largamente inferiore al valore energetico del combustibile che se ne deriva, si dimostra che questa è la chiave per il successo che, con la realizzazione di centrali elettriche specificatamente progettate a lavorare a oltre 1500° contro gli 850° di un termovalorizzatore, rende tutto il ciclo esente da emissioni, trasformando il rifiuto in una risorsa.

In Italia finiscono in discarica almeno 50 milioni di tonnellate di rifiuti che, se trasformati e combusti correttamente a 2000°, non inceneriti a 850° cosa che genera scorie nocive ed elevate emissioni in atmosfera, hanno un potere energetico più o meno equivalente a quello dell’intero idroelettrico italiano, ovvero il 17% del fabbisogno energetico nazionale.

L’unico vero problema è “politico”, ovvero spiegare “all’uomo della strada” l’enorme differenza che esiste tra bruciare i rifiuti a 850° in un inceneritore o termovalorizzatore, e bruciare un polverino finissimo, privo di umidità, odore, carica batterica ed altamente infiammabile, per alimentare una centrale elettrica funzionante a 1500° o più, considerando che persino l’amianto a 1200° cristallizza diventando inerte.
Oggi però siamo in grado di polverizzare i rifiuti con poche decine di Kw a tonnellata e, andando in combustione a temperature doppie di quelle di un termovalorizzatore, gli inquinanti vengono inertizzati, le emissioni abbattute, e le ceneri drammaticamente ridotte, producendo come scarto del materiale vetroso utilizzabile per i sottofondi stradali.
La diffusione di impianti a livello europeo di recupero dei materiali riciclabili con l’ultramacinazione dei residui, permetterebbe ricavi inaspettati che abbatterebbero il costo di gestione dei rifiuti mentre il residuo, incenerito in una centrale elettrica operante a oltre 1500°, tutto il ciclo dei rifiuti diventerebbe una grande risorsa abbattendo i costi energetici, diminuendo l’inquinamento, permettendo anche di dimenticare, anzi riciclare, le vecchie discariche che potrebbero essere trattate con lo stesso sistema.
Sara un mio impegno promuovere il finanziamento di impianti di riciclaggio, ultramacinazione e incenerimento a 1500° dei rifiuti che riescano ad auto sostenersi, creando posti di lavoro e riducendo l’inquinamento.

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